Giovanna Madonia – Fermavento – Romagna DOC Sangiovese Superiore – 2015

La vigna

Ricordo che qualche anno fa rimasi davvero colpito dai pittoreschi e morbidi rilievi della campagna romagnola nei pressi della Cantina Giovanna Madonia: un susseguirsi di vigneti ben adattati ai suoli collinari di origine marina, situati tra i 250 e i 350 metri s.l.m. Questa sorta di dorsale a metà strada tra l’Appennino e la costa adriatica viene chiamata localmente spungone romagnolo, una roccia “spugnosa”, in dialetto spungò, estremamente ricca di gusci di conchiglie e risalente a circa tre milioni di anni fa; è grazie alla sua composizione calcareo-organogena che i vini possono arricchirsi di eleganza, sapidità e buona longevità.

A Bertinoro (in provincia di Forlì-Cesena), antico borgo medioevale e conosciuto come “Il balcone della Romagna”, l’Azienda possiede 14 ettari vitati a sangiovese, albana, merlot, cabernet sauvignon, allevati nell’assoluto rispetto della natura e seguendo i principi dell’agricoltura biologica (in attesa della certificazione).

Se l’albana è la “regina” dei vini romagnoli, il re è senz’altro il sangiovese. Gli impianti per quest’ultima varietà, allevata ad alberello ed esposti a sud-ovest, si trovano a 300 metri di altitudine e poggiano su terreni calcarei argillosi; risalgono agli anni Novanta del secolo scorso e presentano una densità di circa 6000 ceppi per ettaro e una resa di 60q/ha.

La cantina

Per la produzione del Fermavento – Romagna DOC Sangiovese Superiore, dopo la diraspatura e la pigiatura soffice, si procede alla fermentazione spontanea in vasche di acciaio, al cui interno si lascia un 15% di grappoli interi; l’affinamento prevede per il 60% una sosta in acciaio e il restante in botti di legno di secondo passaggio per almeno un anno, cui segue una filtrazione larga (con porosità 3-5µm) e una stabilizzazione in bottiglia per oltre sei mesi.

La degustazione

Il Fermavento – Romagna DOC Sangiovese Superiore 2015 sfoggia un color rubino con riflessi granati che si fanno più accentuati sull’unghia, decisamente ampia e scarica di tono; colpiscono anche gli archetti del vino che solcano il vetro del bicchiere con una lenta discesa, testimonianza di una grande morbidezza e di un titolo alcolometrico volumico non indifferente e pari al 14,5%. Naso intenso con sentori di viola e rosa appassite, marasca, frutta rossa matura e ancora pepe nero, foglia di tabacco, rabarbaro e una lieve sensazione ematica. In bocca, è di corpo, di spessore, di buona freschezza e dal tannino fitto e setoso; una bella sorpresa che non lascia trasparire minimamente i segni del tempo.

Degustazione del giorno 15 dicembre 2024; bottiglia appartenente al lotto L.90/17

Contatti

Giovanna Madonia

Villa Madonia – Via De’ Cappuccini, 130

47032, Bertinoro (FC)

giovanna@giovannamadonia.it

www.giovannamadonia.it

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