• Sab 01 Ott 2022

Best Wine Stars 2019: tra mercato e divulgazione nel segno della qualità

Una bottiglia di vino richiede di essere condivisa;

non ho mai incontrato un amante del vino triste

Clifton Fadiman

Sono trascorse poche settimane dalla chiusura dei cancelli di Best Wine Stars 2019, l’evento milanese svoltosi nei giorni 4, 5 e 6 maggio presso la seicentesca Rotonda della Besana nel quale sono state coniugate la qualità dei vini presentati, le esigenze di fare rete da parte di tutti gli operatori della filiera – dal vignaiolo alla ristorazione – e, per i numerosissimi winelovers che hanno visitato gli stand degli oltre cento espositori, la possibilità di acquistare le bottiglie presentate.

L’interno della Rotonda della Besana

La formula dell’evento è totalmente centrata sulla volontà di fornire agli espositori le possibilità di entrare in contatto, anche dopo la fine della manifestazione, non solo con chi, appassionato o professionista, ha visitato le loro postazioni ma anche con chi, grazie al libro dedicato alle aziende espositrici e alla rete europea di ristoranti, distributori ed enoteche aderenti all’iniziativa, avrà in futuro l’opportunità di conoscere tali Cantine e degustarne i vini proposti. Nel corso della manifestazione, inoltre, è stato possibile acquistare direttamente le bottiglie in degustazione, fatto questo che ha arricchito, in modo particolare per gli enoappassionati, l’evento di un ulteriore motivo di interesse.

Da ultimo, ma non certo per importanza, nel corso dei tre giorni si sono svolte – a cura di alcuni dei più noti e competenti degustatori e giornalisti italiani quali Adua Villa, enogastronoma e scrittrice, Stefania Vinciguerra, Caporedattore di Doctorwine, Chiara Giovoni, Ambassadeur du Champagne CIVC per l’Italia, Emanuele Gobbi, redattore di Spirito DiVino e James Magazine, Livia Berardelli, redattrice di Doctor Wine, e il team di Vinhood, Digital Startup – numerose masterclass di approfondimento.

Foto di Andrea Salpetre

Best Wine Stars 2019 nel calice: la mie degustazioni

Avendo avuto il piacere di visitare, nella giornata di lunedì, questa seconda Edizione di Best Wine Stars ho avuto modo di toccare con mano l’ottima qualità media delle aziende presenti e di scegliere, tra i vini degustati, le dieci etichette che maggiormente mi hanno colpito. Le righe che seguiranno, pertanto, sono dedicate a questi vini che saranno presentati in rigoroso ordine alfabetico.

Il mio grazie e i miei complimenti sono però dovuti a tutti i produttori che mi hanno cortesemente accolto alle loro postazioni condividendo con me la loro passione e il frutto del loro impegno.

Cantina Zucchi – Rito – Lambrusco di Sorbara Dop Brut – 2018

Ottenuto da uve lambrusco di Sorbara in purezza vinificate interamente in acciaio, il Rito 2018 è stato spumantizzato secondo il Metodo Martinotti sostando per circa due mesi in autoclave.

Di color rosa chiaro, questo Lambrusco di Sorbara Dop sfoggia un naso fine e tipico nel quale si riconoscono agevolmente, pur se in un contesto di ottima armonia, le note fruttate della marasca e del ribes rosso affiancate da quelle agrumate del pompelmo rosa; note floreali di violetta e sentori di confetto ne completano il gradevolissimo panorama olfattivo.

Al palato, si offre morbido e di buon corpo; equilibrio e personalità sono garantiti dalla lineare freschezza e dalla ben presente sapidità. La più che soddisfacente persistenza e la piacevolezza del fin di bocca concludono un assaggio che ci ricorda, qualora ve ne fosse ancora bisogno, le grandi qualità di questa Denominazione.

www.vinizucchi.it

Foto di Andrea Salpetre

Elvio Cogno – Barolo Docg Ravera – 2015

Le uve nebbiolo (Lampia e Michet) utilizzate per la produzione di questo Barolo Docg provengono dall’importante MGA Ravera, in comune di Novello (CN); la vigna è esposta a mezzogiorno ed è allevata a una quota di circa 380m s.l.m. su un suolo in prevalenza di natura calcarea.

Il Ravera 2015 è stato vinificato in acciaio e, in seguito, affinato per 24 mesi in botti da 25 e 30hl; prima della sua commercializzazione ha riposato in bottiglia per ameno sei mesi.

Di color granato, questo Barolo Docg apre con note di marasca e ribes rosso alle quali si uniscono le sensazioni agrumate dell’arancia amara oltre a quelle floreali della violetta; un gradevole sentore di sottobosco e una ben presente vena balsamica, che gli conferisce una piacevole verticalità, ne completano il bouquet.

Il sorso appare strutturato e morbido ma, nel contempo, retto da un’importante e fitta tessitura tannica nonché da una ben presente freschezza che, nel loro complesso, gli conferiscono equilibrio e una beva facile ma certo non scontata; lunga la persistenza.

www.elviocogno.com

San Michele a Ripa – Alfonso Alfonzi – Marche Igt Rosso – 2013

Le uve petit verdot e montepulciano – con una netta prevalenza del primo vitigno – sono coltivate in comune di Ripatransone (AP) su suoli di medio impasto con marcata presenza di sabbia oltre che di scheletro; le vigne sono situate a circa 300 metri di altitudine. Questo Marche Igt Rosso è stato maturato per 24 mesi in botti grandi.

Il suo intenso color rubino arricchito dagli ultimi riflessi porpora, che certo non denota gli oltre cinque anni trascorsi dalla sua nascita, ci introduce a un bouquet intensamente fruttato nel quale le note di ciliegia matura sono affiancate dalle sensazioni speziate del pepe nero oltre che dai sentori floreali del glicine; il profumo tostato della polvere di caffè ne completa il fine panorama olfattivo.

Vino marcatamente polposo, di ottimo corpo e altrettanto spiccata morbidezza, trova nerbo e sostegno nei tannini piacevolmente nervosi e nella ben presente freschezza; lunga la persistenza e assai gradevole il fin di bocca.

www.sanmichelearipa.com

Foto di Andrea Salpetre

Tenuta Le Querce – Vigna della Corona – Aglianico del Vulture Doc – 2009

Il Vigna della Corona è ottenuto da uve aglianico in purezza prodotte dall’omonima vigna di 57 anni di età con una resa di 20 quintali per ettaro; tale vigna è allevata su suolo vulcanico a una quota di circa 450m s.l.m. e gode di esposizione sud-orientale. Questo Aglianico del Vulture Doc è stato vinificato in acciaio con una macerazione sulle bucce di circa 40 giorni; in seguito, è stato trasferito in barrique dove ha compiuto la fermentazione malolattica e dove è stato maturato per circa 24 mesi. Infine, è stato affinato in bottiglia per almeno un anno prima della sua messa in commercio.

Di color rubino nel quale si scorgono i primi riflessi granato, il Vigna della Corona 2009 regala un naso di grande finezza nel quale le intense e succose note di frutti rossi sono affiancate da sensazioni di violetta e di agrumi biondi oltre che da garbati sentori di sottobosco; una piacevole sfumatura di tabacco ne completa il complesso bouquet.

All’assaggio, si offre polposo, strutturato e assai morbido con tannini fitti e dolci che lo sorreggono con l’aiuto della freschezza dando vita a un unicum avvolgente, equilibrato e dalla beva importante ma mai faticosa; lunga la persistenza.

www.tenutalequerce.it

Tenuta Lu Spada – Masada – Salento Igt Negroamaro – 2017

Ottenuto da uve negroamaro in purezza prodotte dai vigneti allevati ad alberello sul livello del mare su suoli argillosi, il Masada 2017 è stato vinificato in acciaio per essere poi affinato per tre mesi in barrique di rovere americano (75%) e in acciaio (25%).

Al naso, apre ampio e fruttato per mezzo di eleganti note di mandarino e arance bionde affiancate dalle succose sensazioni di frutto rosso maturo; profumi di fiori di iris e sentori di spezie dolci e caramello ne completano il fine quadro olfattivo.

Al palato, si presenta molto morbido e di ottimo corpo; l’equilibrio è garantito dalla piacevole tessitura tannica e dalla ben vestita freschezza; lunga la persistenza.

www.tenuteluspada.it

Tenuta Oderisio – Don Panfilo – Montepulciano d’Abruzzo Doc – 2011

Il Don Panfilo è prodotto, solamente nelle migliori annate, a partire da uve montepulciano ottenute dal vigneto aziendale sito in comune di Monteodorisio (CH) a una quota di 300m s.l.m. avente esposizione verso mezzogiorno; il suolo è ricco di argilla e presenta venature sabbiose. Dopo la vinificazione in acciaio con una macerazione di circa 30 giorni, questo Montepulciano d’Abruzzo Doc matura per circa un anno sempre in acciaio per essere poi spostato in tonneau di secondo passaggio per 24 mesi; infine, dopo una nuova breve sosta in inox, affina in bottiglia per sei mesi prima di essere messo in vendita.

Il suo intenso color rubino sembra volerci condurre verso un quadro olfattivo riccamente fruttato nel quale le note di ciliegia matura sono affiancate dalle sensazioni floreali della violetta nonché da quelle speziate del tamarindo.

Il sorso – ampio e dinamico – apre morbido, di ottimo corpo e piacevolmente caldo per dare poi spazio alla ben vestita freschezza e a tannini di ottima fattura ma ancora di scalpitante gioventù; vino dalla lunga persistenza e già di buona piacevolezza alla beva, lascia ben intuire, per il suo futuro, una vita lunga e di grande soddisfazione per chi lo vorrà attendere.

www.tenutaoderisio.it

Foto di Andrea Salpetre

Tenuta Pietramora di Colle Fagiano – Brumaio – Morellino di Scansano Docg – 2016

Il Brumaio 2016 è stato ottenuto da uve sangiovese in purezza prodotte dai vigneti aziendali allevati su suoli argillosi ricchi di galestro lungo i versanti sud-occidentali, ovvero rivolti verso il mare, ed è stato interamente vinificato e affinato in acciaio per essere poi imbottigliato circa 18 mesi dopo la vendemmia.

Di color granato intenso, offre un naso fine e fruttato nel quale le note di marasca e ribes rosso ben maturi sono accompagnate da quelle della violetta appassita oltre che da un’intrigante sensazione di polvere di caffè e da una delicata verticalità balsamica.

All’assaggio, questo Morellino di Scansano Docg regala corpo e una spiccata morbidezza che, combinati a tannini vividi, fitti e dolci e alla ben vestita freschezza, danno vita a un insieme dalla beva gradevole e ricca di personalità; molto più che soddisfacente la persistenza.

www.tenutapietramora.it

Vigna Maurisi – Principium – Taurasi Docg – 2007

Prodotto a partire dalle uve aglianico ottenute dai vigneti aziendali coltivati su suoli argilloso-calcarei ricchi di minerali di origine vulcanica, il Principium 2007 è stato maturato 18 mesi in botti grandi.

Il suo bel color granato ci conduce verso un universo olfattivo elegante, ricco e complesso nel quale le note fruttate di apertura – ben riconducibili alla confettura di ciliegie – sono immediatamente affiancate dalle sensazioni floreali della violetta appassita e da quelle agrumate dell’arancia amara; una lieve rotazione del calice permette al suo bouquet di esprimersi pienamente offrendoci sentori di tabacco affumicato, liquirizia, pepe nero e grafite; un elegante sentore ematico ne attraversa con garbo l’intero spettro olfattivo.

Al palato, è avvolgente e rotondo in virtù della grande morbidezza e dell’ottimo corpo; l’equilibrio è garantito dall’ancora ben presente freschezza nonché dai tannini dolci e setosi; lunga la persistenza.

www.vignamaurisi.it

Foto di Andrea Salpetre

Vigneti Bonaventura – Bàkchai Barricato – Offida Pecorino Docg – 2015

Questo Offida Pecorino Docg è ottenuto dalle omonime uve prodotte da vigneti siti ad Acquaviva Picena e allevati su pendii esposti a sud-est a una quota di circa 360m s.l.m.; Bàkchai Barricato 2015 è stato maturato per un anno in barrique di secondo passaggio e, in seguito, affinato per un altro anno in bottiglia prima della sua commercializzazione.

Dal calice, nel quale si offre di un luminoso e intenso color paglierino, emergono note di albicocca e cedro fresco alle quali si uniscono quelle floreali della ginestra; sensazioni di mandorla dolce ne completano il piacevole quadro olfattivo.

Il sorso, ampio e dall’ottima beva, trova il proprio baricentro nella nitida freschezza e nell’evidente sapidità, entrambe perfettamente ammantate dalla pienezza del corpo e dalla notevole morbidezza; adeguata la persistenza.

www.vignetibonaventura.it

Vini Fratelli Follo – Sogno – Taurasi Docg – 2015

Le uve aglianico che hanno dato origine a questo vino sono state ottenute da vigneti siti in località Valiano in comune di Castelvetere sul Calore (AV) e allevati su suoli argilloso-calcarei a circa 400m di altitudine. Il Sogno 2015 è stato vinificato in acciaio per poi affinare in barrique di rovere e in tonneau di castagno per oltre 24 mesi; prima della sua messa in vendita è stato affinato in bottiglia per un periodo di almeno tre mesi.

Il suo intenso color rubino ci introduce a un bouquet fine e intenso nel quale le note di frutta matura – principalmente ciliegia e prugna – cedono il palcoscenico, senza però mai abbandonarlo, alle sensazioni floreali della violetta nonché a quelle tostate del cioccolato fondente; una sfumatura di pietra focaia ne completa l’arcobaleno di profumi.

Vino di ottimo corpo, polposo e morbido che trova il proprio equilibrio e la sua piacevolezza di beva nella ben vestita freschezza e nei tannini di ottima fattura e piacevolmente vividi; più che soddisfacente la persistenza.

www.fratellifollo.it

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