Casale del Giglio – Antium – Lazio IGT Bellone – 2014

Il vitigno

Una bottiglia di Casale del Giglio – Antium – Lazio IGT Bellone del 2014 “dimenticata” nella mia cantina mi fornisce l’occasione per parlare di questo ormai celebre vino ma, soprattutto, mi regala un’inaspettata soddisfazione nel verificare, all’assaggio, alcun segno di cedimento, dopo quasi dieci anni dalla sua nascita.

Secondo alcuni questa varietà coincide con quella chiamata “uva pantastica” da Plinio il Vecchio ma, in ogni caso, il vitigno bellone vanta un’origine antichissima. Oggi conosciuto anche come cacchione o “uva pane”, termine dialettale ancora controverso tra gli ampelografi, è diffuso specie nella zona dei Castelli Romani e nei dintorni di Anzio e Nettuno; è presente nella composizione di numerose denominazioni del Lazio. Si ipotizza che il termine bellone faccia riferimento a una tipica varietà dai grappoli di notevoli dimensioni e dai caratteri analoghi ai “belli”, una famiglia di vitigni molto diffusa nella regione, da qui l’origine etimologica.

La vigna e la cantina

Fondata dal dottor Berardino Santarelli nel 1967, l’Azienda Casale del Giglio, si trova in località Le Ferriere (LT), nell’Agro Pontino; da oltre trent’anni ha selezionato e sperimentato quasi 60 tipologie di uve, allo scopo di trovare quelle che meglio potessero adattarsi al territorio. Questo meticoloso progetto di ricerca e recupero della viticoltura di qualità ha visto la collaborazione di personaggi del calibro del Professor Attilio Scienza.

Nel corso degli anni, l’Azienda ha riconvertito a filare circa 180 ettari di vigneto, introducendo parecchie varietà; accanto ai vitigni autoctoni come il bellone, il trebbiano giallo, il biancolella di Ponza, sono allevati numerose varietà internazionali, quali viognier, petit manseng, sauvignon e chardonnay oltre a merlot, syrah, petit verdot e tempranillo.

Nel giugno 2024, il vino Anthium a base di bellone ha ricevuto l’importante riconoscimento al Decanter World Wine Awards, dove è stato inserito tra i “Migliori 50 Vini al Mondo”; da notare come l’antico nome latino della città di Anzio sia scritto con l’acca, mentre la prima etichetta del 2014 non la riportava. È proprio in questa cittadina sulla costa tirrenica che ha avuto inizio il progetto di sperimentazione vitivinicola del bellone, il vitigno “che vuole sentire l’aria del mare”, come sostenevano i contadini di un tempo. Il vino degustato è prodotto con uve provenienti da un vecchio vigneto a piede franco, di oltre 60 anni, influenzato direttamente dal “ponentino” proveniente dal mare e dai terreni ricchi di calcareniti di ambiente infralitorale, di argille e sabbie con presenza di materiale di origine vulcanica. Dopo la macerazione sulle bucce, segue la pressatura soffice e fermentazione spontanea con lieviti indigeni per 10 – 12 giorni.

La degustazione

Questa bottiglia di Casale del Giglio – Antium – Lazio IGT Bellone sfoggia una veste cromatica dorata che anticipa un naso nettamente fruttato con note di pera, mango, papaya ben maturi; a queste si affiancano un sottofondo floreale e speziato dolce oltre che eleganti sentori di zucchero filato; la bocca è opulenta e regala ancora una piacevole freschezza e sapidità che contrastano con un ricco finale “saporito” e mielato. Chiusura all’insegna di una rotondità calda e una notevole persistenza.

Degustazione del giorno 18 agosto 2024; bottiglia appartenente al lotto LB155106

Contatti

Casale del Giglio

Strada Cisterna – Nettuno al Km 13

04100, Le Ferriere (LT)

info@casaledelgiglio.it

www.casaledelgiglio.it

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