Millésimes Alsace: un insieme di terroir

La IV Edizione di Millésimes d’Alsace, Salone che ha luogo ogni due anni a Colmar, si è chiusa con successo:

– 750 visitatori (di cui 110 invitati)

– 15 i Paesi esteri rappresentati

– Più di 600 vini in degustazione

– Due giornate dedicate alla degustazione e alla scoperta dei terroir

Il primo giorno si è caratterizzato per la presenza unica di 107 produttori alsaziani, i più importanti nomi della produzione regionale. Un’occasione unica per degustare una vasta gamma di Crus appositamente selezionati.

La IV Edizione è stata dedicata al vitigno Riesling, secco, proveniente da grandi terroir d’Alsazia. La degustazione si è svolta a banco aperto e ogni visitatore ha potuto perciò dedicarsi, ascoltando le proprie esigenze, alla conoscenza delle Maison presenti e all’assaggio dei vini, in tutta libertà.

Inoltre durante il salone si è svolta una conferenza che ha visto protagonisti tre grandi produttori: Maurice BARTHELME – Domaine Albert MANN, Oliver HUMBRECHT – Domaine ZIND-HUMBRECHT e André OSTERTAG – Domaine OSTERTAG.

Il filo conduttore di questo momento è stata la discussione ampia su tre tematiche faro per i tre produttori e la coltura vinicola alsaziana:

– ciò che si può vedere rappresentato dalla nascita del paesaggio, il disegno formato dalle rocce nel tempo, il valore dei differenti tipi di terroir.

– ciò che si può toccare, l’evoluzione di una denominazione e la sua conseguente valorizzazione.

– ciò che non è visibile, quello che fa di un luogo un grande territorio.

La seconda giornata è stata dedicata alla visita dei terroir caratterizzanti la regione, accompagnati dai produttori. Il risultato: 8 percorsi dedicati ai Grands Cru alsaziani.

Il DNA dei vini d’Alsazia: ritorno all’essenziale

Per essere visibili e riconosciuti dal consumatore, i Vini d’Alsazia devono saper comunicare in modo chiaro il loro valore unico e cosa li contraddistingue rispetto ai vini di altre regioni.

Un marchio percepito nel modo corretto aiuta a differenziare l’offerta. Diventa un punto di riferimento per il consumatore, è facilmente identificabile e inimitabile!” dichiara Gilles Neusch, direttore del Conseil Interprofessionnel des Vins d’Alsace (CIVA).

Per riuscire a realizzare il progetto, una delle prime sfide è stata quella di identificare un messaggio di forte impatto e le differenze che distinguono i Vini d’Alsazia dalla concorrenza:

Tutti i grandi territori del mondo sono presenti in Alsazia

Su uno stretto cordone composto da vigneti, l’Alsazia concentra una ricchezza geologica senza equivalenti. La maggior parte dei vitigni comuni sono stabiliti su 4 o 5 formazioni geologiche differenti. Tutte le formazioni coesistono e formano un mosaico di suoli singolari, matrice dei grandi vini del territorio.

Capacità e savoir – faire riconosciuto per i vini bianchi

Tutte le nuance del bianco si declinano in Alsazia, rappresentate da 9 bottiglie prodotte su 10: grandi vini secchi e minerali, effervescenti, vini freschi e aromatici o liquorosi d’eccezione. Da secoli i Bianchi d’Alsazia si declinano con precisione secondo i vitigni, il clima, il sole, la sensibilità. Cura e grande ambizione sono qualità che vengono perseguite anche dalle nuove generazioni.

Una pagina della storia che continua a rinnovarsi e che dona lustro a questi vitigni.

Un vitigno familiare e a misura d’uomo

In Alsazia le proprietà vinicole si trasmettono da famiglia in famiglia da ormai 12 generazioni. Questa è senza dubbio la ragione per la quale i viticoltori alsaziani sono così legati alla conservazione dei terreni e alle loro tradizioni. Ne deriva l’innata ospitalità che porta i produttori ad aprire le porte delle proprie cantine ai visitatori per mostrare e condividere il loro “saper fare”, i loro prodotti, i terroir.

www.millesimes-alsace.com

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