Logo World Wine Passion WorldWinePassion.com Anteprima vini della costa toscana - Vino - World Wine Passion

where passion meets taste

IT EN


seguici su facebook twitter google+ rss feed

Il vino è il canto della terra verso il cielo
Luigi Veronelli (1926 - 2004)
Anno 6 | venerdì 28 aprile 2017

Anteprima vini della costa toscana

7 maggio 2012


TAGs:

Sabato 5 e domenica 6 maggio 2012 si è svolta l'undicesima edizione dell'Anteprima Vini della Costa Toscana, appuntamento dedicato a tutti gli enoappassionati, organizzato dall'Associazione Grandi Cru della Costa Toscana in collaborazione con lo staff del sito enogastronomico L'Acquabuona, le Camere di Commercio di Lucca e Pisa, la Provincia di Lucca, con la partecipazione del Comune di Lucca, Confcommercio e Confesercenti Lucca, Fondazione Bertarelli e Fondazione Banca del Monte di Lucca.

Ed io c'ero.

L'evento si è svolto nella splendida cornice del Grande Salone da Ballo del Real Collegio di Lucca, in Piazza del Collegio.


Erano presenti più di 80 produttori, dalle Apuane all'Argentario, una due giorni di degustazione di vini che, fra annate in commercio e campioni di anteprima, superavano le 400 etichette.

I Grandi Cru della Costa Toscana nascono in una parte di terra compresa tra cinque province: Massa, Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto. Vini, uve e territori diversi accumunati dall'influenza del Mar Tirreno che dona un'impronta originale, formandone il carattere.

Ad accoglierti all'ingresso del Real Collegio, nei due grandi chiostri al piano terra, c'era lo spazio dedicato all'artigianato gastronomico toscano, una grande mostra mercato di formaggi, salumi e prodotti tipici toscani.

  

Sempre al piano terra, in una saletta, si poteva partecipare agli show cooking, incontri organizzati da grandi chef che hanno cucinato in diretta per il pubblico spiegando le ricette, i loro segreti e la loro filosofia in cucina. In una si poteva assistere al seminario sugli olii extravergini della toscana e un'altra saletta era dedicata ai laboratori di degustazione a tema.

 Io ho partecipato a "I gioielli bulgari (quelli da bere)". Il relatore era Ivo Varbanov, un musicista produttore. Il Rinascimento bulgaro era il tema ospite di quest'anno del banco di assaggio speciale. La Bulgaria è un paese di antichissima tradizione vitivinicola che, in pochi anni dal ritorno del mercato libero, ha visto nascere e crescere dei pionieri piccoli vitivinicoltori "dalla vigna alla bottiglia" che ora cerca di raggrupparsi in un'associazione di vignaioli indipendenti. La degustazione consisteva in dieci vini che rappresentavano il loro terroir, prodotti validi con un grande potenziale. Secondo Ivo c'è ancora molto da fare, soprattutto in vigna, serve ancora una maggior attenzione su come si lavora. Ci ha presentato vini con varietà internazionali come il Gewurztraminer, il Chardonnay, il Cabernet Sauvignon, il Syrah e il Bordeaux blend, e vini con varietà nazionale come il Cuvée, il Gamza, il Melnik, il Mavrud e il Rubin. Tra questi c'erano vini con metodo biologico e vini con metodo biodinamico, come le sue due bottiglie proposte. Io ho molto apprezzato il suo Sakar Sud, uno Chardonnay Florestan 2009.

Al piano superiore, invece, le mostre di Cassandra Wainhouse e di Lido Vannucchi arricchivano le pareti e introducevano nelle salette dell'anteprima e nel salone dei produttori.


Gli assaggi sono stati tanti dal Morellino di Scansano DOCG, al Maremma di Toscana IGT, passando per un Bolgheri Superiore DOC, alle Colline Lucchesi DOC e così via.

Io sono appassionata di etichette, sono motivo di scelta di un vino piuttosto che un altro. Un'etichetta mi deve colpire e trasmettere qualcosa, se un vino mi si presenta già con un bel "vestitino", per me ha già fatto il 50% della sua bella figura.


In questo giorno di degustazione ho eletto le aziende con le etichette che mi hanno trasmesso emozione.

Una rappresenta la tenuta Cosimo Maria Masini, nel cuore della Toscana. L'azienda ha sede nella dimora storica dei Buonaparte, villa "La Selva", a pochi passi da San Miniato. Nella tenuta Cosimo Maria Masini si producono vini e olii naturali, seguendo il metodo biodinamico. Una scelta nata dall'amore per la loro terra e dalla voglia di regalare sapori autentici, veri, che restino nel cuore. La bellezza e la profondità dei luoghi sono lo spirito che cercano di mantenere nei loro vini. Coltivano senza usare prodotti chimici e poi raccolgono i grappoli a mano, il resto viene fatto in cantina, dove è possibile indirizzare la vinificazione, tramite interventi meccanici ed escludendo l'aggiunta di additivi. I vini portano i nomi dei membri della famiglia, ed è questo che mi ha colpita delle etichette, il veder valorizzati i nomi di chi lavora in vigna e condivide l'entusiasmo nella produzione.


L'altra rappresenta l'azienda Giorgio Meletti Cavallari, un'azienda agricola giovane, nata nel 2002 e situata sulla costa tirrenica in una delle più famose aree vinicole italiane, la DOC Bolgheri. Tutti i vini prodotti sono realizzati seguendo criteri che rispettano e salvaguardano l'ambiente ed il terroir. L'etichetta porta l'impronta del titolare Giorgio che, al momento di decidere come rappresentare l'azienda, fa cadere una goccia di vino sul tavolo, ci mette sopra il dito accidentalmente e lascia la sua impronta, la guarda e dice "Perché no?" e da quel giorno l'impronta del suo dito è stampata su tutte le etichette dei suoi vini a rappresentare la personalità del produttore. Sul retro della bottiglia le scritte sono a mo' di passaporto con tutte le indicazioni del vino.



Tutti i vini presentati all'Anteprima dei Vini della Costa Toscana erano in vendita presso l'enoteca allestita al piano terra.