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Proverbio Africano

Anno 6 | venerdì 28 aprile 2017

Spatium Pinot Blanc: l’Alto Adige racconta i Pinot blanc d’Europa

15 settembre 2016


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Si è sapienti quando si beve bene:

chi non sa bere, non sa nulla.

Nicolas Boileau (Parigi, 1636 - 1711)


Spatium Pinot blanc: un nome davvero evocativo, che ci riporta alla vastità dei vigneti e all'importanza di un vitigno non sempre - almeno in Italia - sufficientemente apprezzato, per l'unico evento europeo dedicato a questo grande vitigno a bacca bianca. La Seconda Edizione, svoltasi ad Appiano sulla Strada del Vino dell'Alto Adige (BZ) dal 4 al 6 agosto 2016, ha rappresentato un'importante occasione di confronto - fra addetti ai lavori, giornalisti e enoappassionati europei - sugli aspetti tecnologici, commerciali e di comunicazione di questo grande vitigno.


Il Pinot blanc tra passato e futuro

Questo vitigno, di origine borgognona, fino alla fine del XIX secolo è stato frequentemente confuso con lo Chardonnay e la sua distinzione ufficiale dall'altro grande nobile di Borgogna fu sancita a Lione nel 1872. La sua origine sembra essere dovuta a mutazioni spontanee a partire dal Pinot noir. Non è, però, ancora ben chiaro se sia derivato direttamente da una singola mutazione, così come sostenuto da Victor Pulliat nel 1868, oppure se derivi da una mutazione del Pinot gris, a sua volta derivato per mutazione del Pinot noir, come descritto da Durand nel 1901.

Attualmente, sulla base dei dati raccolti nel decennio 2000 - 2010 dal Wine Economics Reserch Centre dell'Università di Adelaide, la Germania possiede la maggiore superficie vitata con questa varietà (pari al 26,6% del totale mondiale), seguita da Italia (20,9% fra Alto Adige, dove fu introdotto verso la metà del 1800 su indicazione dell'Arciduca Giovanni d'Asburgo, e Friuli), Austria (12,9%) e Francia (8,7%); buona parte della superficie rimanente è ripartita fra Repubblica Ceca, Russia, Slovenia e Slovacchia. Il Pinot blanc è praticamente assente negli altri continenti.


Nello stesso decennio si è assistito a un calo mondiale della coltivazione di questo vitigno che ha visto la propria diffusione passare da circa 17.000ha agli attuali 14.800ha. Questo andamento è stato condiviso anche dai più importanti Paesi produttori europei ad eccezione della Germania, che ha visto crescere la propria superficie vitata a Pinot blanc passando dai 2,396ha ai 3.941ha. In Italia è oggi presente su una superficie pari a 3086ha dei quali 493 in Alto Adige, 81 in Trentino e 376 in Friuli, dove ha vissuto un drastico calo nelle coltivazioni (-46% in 10 anni); i rimanenti 2137ha sono distribuiti fra le altre Regioni.



Spatium Pinot blanc 2016

L'Edizione 2016 è subito entrata del vivo, nel corso dell'aperitivo e della seguente cena tenutisi rispettivamente presso la cantina San Michele-Appiano e il ristorante Tenuta Stroblhof, valorizzando l'alta qualità del Pinot blanc con gli abbinamenti ai piatti creati da sei top chef, rappresentanti dei Vinum Hotels Alto Adige.

Cuore della manifestazione è stata la giornata di venerdì 5 agosto durante la quale si sono tenuti gli appuntamenti tecnici, ovvero il Convegno, la tavola rotonda, la presentazione della Regione Vitivinicola del Baden e tre Masterclass. Il sabato ha visto l'apertura al pubblico dei banchi d'assaggio e di due Masterclass.


Il Convegno, un ponte tra produzione e mercato

Scopo di questo incontro è stato approfondire alcuni aspetti tecnico-produttivi di cantina nonché analizzare i trend del mercato al fine di ottimizzare la comunicazione e la commercializzazione del prodotto. Grazie all'alto livello dei relatori ospiti, il Convegno ha fornito indicazioni aggiornate e approfondite sui temi trattati stimolando, inoltre, un interessante dibattito conclusivo.

In dettaglio, il Dott. Pascal Wegmann-Herr, del Gruppo di Enologia di Neustadt, ha trattato i sistemi enologici per la produzione del Pinot blanc esponendo i risultati delle ricerche svolte al fine di approfondire l'azione della permanenza sui lieviti, di fornire indicazioni sui risultati ottenuti a seguito dell'utilizzo di diversi ceppi di lieviti nonché di valutare gli effetti della fermentazione malolattica nel produzione di Pinot blanc. In seguito, il Dott. Konrad Pixner, del Centro di Sperimentazione Agraria e Forestale Laimburg, ha trattato l'influenza dei sistemi di pressatura sui parametri analitici ed organolettici mentre il Dott. Dieter Hoffmann ha fornito numerosi dati riguardanti il mercato del Pinot blanc oltre a numerose considerazioni inerenti i possibili approcci commerciale e di comunicazione del prodotto. Il Convegno si è concluso con la presentazione dei risultati di una ricerca di mercato realizzata dall'Istituto di Ricerca Economica della Camera di Commercio di Bolzano in collaborazione con l'Agenzia daviso pr. La relazione, a cura del Dott. Georg Lun, ha messo in luce la tendenza alla riduzione della coltivazione di questa varietà a livello globale oltre ad approfondire interessanti aspetti inerenti la commercializzazione di questi vini nonché i fattori che maggiormente ne influenzano la qualità.


La tavola rotonda - Pinot bianco: No Limits

No Limits, ovvero affrontare le sfide del futuro senza paure né complessi di inferiorità bensì con la chiara consapevolezza dell'alta qualità del Pinot blanc. Questi, in estrema sintesi, gli obiettivi della Manifestazione e questi, di conseguenza, gli argomenti cardine intorno ai quali far ruotare - approfondendoli - la discussione nel corso della tavola Rotonda. Per meglio poter raggiungere tali obiettivi, a moderare il dibattito sono state chiamate due personalità di alto profilo quali Eva Ploner, diploma in Wines and Spirits (WSET) e fondatrice daviso pr agency, e Otto Geisel, esperto di vino, autore di numerosi libri e membro del "Grand Jury Européen". Di alto livello anche gli ospiti invitati a esprimere le proprie opinioni, scelti tra le molteplici professionalità del mondo del vino, dell'alta ristorazione e del giornalismo: Antonio Paolini, Co-curatore guida vini de L'Espresso - Caro Maurer, Master of Wine - Joachim Heger, produttore della regione vinicola del Baden - Hans Terzer, Presidente Enologi dell‘Alto Adige - Helmuth Köcher, Presidente e fondatore "Merano Wine Festival" - Luis Matscher, Sommelier e ristoratore del "Zum Löwen", ristorante stellato Michelin.

Ne è derivato un interessante dibattito che è ruotato prevalentemente sull'attuale percezione di produttori e consumatori del Pinot blanc, nonché sulle vie da percorrere per migliorarne ulteriormente sia la qualità - aspetto particolarmente caro a Hans Terzer - sia l'immagine al fine di aumentarne l'appeal nel confronti del mercato.


Il Baden, l'uva e il sole

Un'interessante spazio di approfondimento e degustazione è stato dedicato alla regione ospite dell'evento: il Baden. Tra le numerose aree vitivinicole tedesche, il Baden, la cui estensione da nord a sud supera i 300km di lunghezza ed è situato nella porzione sud occidentale della Germania, si caratterizza per essere, fra le diverse denominazioni tedesche, quella che gode del maggiore soleggiamento annuale, arrivando - mediamente - alle 2.000 ore di sole all'anno. I suoi vigneti occupano circa 16.000ha e sono in gran parte costituiti da Pinot noir (35%), Müller Thurgau (16%), Pinot gris (12%), Pinot blanc (9%) e Riesling (5%). Caratteristica saliente della regione, divisa in 9 sottozone, è la grande importanza rivestita dalle 79 cantine cooperative che rappresentano la principale forza produttiva in ambito viticolturale della regione.

La grande varietà dei prodotti, che caratterizza l'enologia del Baden, è dovuta alla marcata variabilità delle condizioni pedoclimatiche tra le diverse sottozone - e spesso anche al loro interno - nonché alle diverse interpretazioni dei singoli produttori

A rappresentare l'intera regione erano presenti quattro Aziende (Weingut Trautwein; Weingut Bernhard Huber; Weingut Susanne & Berthold Clauß; Alde Gott) che hanno scelto, nel corso di questa degustazione, di presentare i loro vini d'ingresso al fine di meglio evidenziare l'ottimo livello raggiunto dai loro Pinot blanc; i prodotti di punta erano, invece, presenti presso i banchi di assaggio.

Il programma di Spatium Pinot Blanc è stato completato da cinque importanti Masterclass condotte da notissimi esperti del settore e dai banchi di assaggio a cui hanno partecipato oltre 100 produttori di Italia, Germania, Austria, Svizzera e Francia che hanno posto in degustazione oltre 140 etichette.


Note di degustazione

Nelle righe seguenti, riporterò le note di degustazione inerenti alcuni degli assaggi effettuati nel corso di una delle Masterclass.

Sattlerhof - Fassreserve Pfarrweingarten Weissburgunder - 2007

Proveniente da Gamlitz nella Stiria meridionale(Austria), questo Pinot blanc, rimasto per 7 anni in botte a contatto coi lieviti, mantiene inattese caratteristiche giovanili. Alla vista, infatti, si presenta di un bel color paglierino che anticipa un naso di grandissima finezza e armonia che regala sentori di frutta gialla ancora fragrante nonché note di gelsomino, mandarino, lievi sensazioni di pietra focaia ed eleganti profumi boisé. In bocca, la sua apparente gioventù si esprime attraverso l'evidente freschezza che ne sostiene la pienezza del corpo nonché la sua equilibrata morbidezza. Un Pinot blanc di grande ampiezza e profondità, la cui capacità di imprimersi nei nostri sensi è amplificata dalla lunga persistenza nonché da una beva piacevolmente facile ma, certamente, non banale.

www.sattlerhof.at


Weingut Kranz - Kalmit Weißer Burgunder - 2007

Proveniente dal Palatinato, nella Germania sud-occidentale, il Kalmit Weißer Burgunder - 2007 apre al naso con evidenti sensazioni fumé all'interno delle quali si susseguono sentori di frutti e fiori gialli arricchiti dalla verticalità delle note mentolate e dall'eleganza del miele di tiglio. L'ingresso in bocca è ampio, intenso, profondo e di perfetto equilibrio. Morbidezza e corpo trovano nella freschezza il giusto contraltare dando così vita a un uniquum armonico e ricco di sfaccettature che gli conferiscono una spiccata personalità; la lunghezza della persistenza e la gradevole chiusa amaricante concludono un assaggio che non sarà dimenticato.

www.weingut-kranz.de


Cantina di Terlano - Pinot bianco - Alto Adige Terlano Doc - 2004

Dopo un affinamento di 12 mesi sui lieviti fini e un ulteriore invecchiamento, sempre sui lieviti, di almeno 10 anni in serbatoi inox, questo Pinot bianco giunge a noi ancora percorso da una vena di gioventù che pare non volersi arrendere al trascorrere degli anni. Il suo bouquet si presenta timidamente, regalando all'inizio un gradevole sentore di pompelmo giallo; una sobria rotazione e un po' di tempo gli consentono di svelare tutta la propria finezza, seducendoci con le note della frutta gialla, dei fiori di ginestra e di camomilla nonché del miele di tiglio alle quali si aggiungono sottili, ma evidenti, sensazioni minerali che portano la nostra mente direttamente alle pietre e alla roccia.

All'assaggio si offre ampio, profondo, rotondo e di corpo mentre la freschezza gli conferisce un impeccabile equilibrio; sorprendente la persistenza. Un vino che si degusta con l'anima e con il cuore e che rende onore a un grande vitigno e a un altrettanto grande territorio.

www.cantina-terlano.com


La manifestazione "Spatium Pinot Blanc" è organizzata dall'associazione Vineum Appiano in collaborazione con l'Associazione Turistica Appiano e il Centro di Sperimentazione Agraria e Forestale Laimburg, con il sostegno delle Casse Raiffeisen dell'Alto Adige, del Comune di Appiano, della Provincia Autonoma di Bolzano, della Camera di Commercio di Bolzano, di Vini Alto Adige e della Comunità Comprensoriale Oltradige - Bassa Atesina.