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Friedrich Nietzsche (1844 - 1900)
Anno 6 | mercoledì 28 giugno 2017

PASSION GREEN: Gli "Hobby Farmer" preparano il terreno per la semina

16 maggio 2012


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Hanno un'età compresa fra i 25 e i 65 anni, sono dal dirigente all'operaio, dal libero professionista fino ad arrivare al pensionato, sono gli hobby farmer e sono i molti diffusi, e sempre più in aumento, coltivatori amatoriali, quelli che dedicano molto tempo a coltivare il proprio orto. Sono persone animate dal desiderio di vita all'aria aperta e dall'attenzione alla salute.

 Coltivare è senza dubbio il miglior modo di riavvicinarsi alla natura, il mettere le mani nella terra rappresenta una forma di svago, l'utilizzare zappa e rastrello per molti è un antistress che spoglia la testa dai pensieri, dalle tensioni e dalle angosce quotidiane. Stiamo parlando di una vera e propria ortoterapia che, secondo gli esperti, aiuta l'uomo a stimolare aspetti trascurati dai ritmi frenetici giornalieri: l'ascolto, la pazienza e l'osservazione, l'attenzione all'ambiente. Coltivando direttamente, anche solo piccoli spazi di terra, ci si assicura cibo genuino, la frutta e gli ortaggi, se colti al momento opportuno e mangiati subito, sprigionano tutto il loro contenuto di vitamine, sali minerali, antiossidanti e altre sostanze benefiche per l'organismo. Ma non parliamo solo di gratificazione personale o di benefici salutari.

Il tutto assume anche un aspetto economico, in quanto riduce le spese. Si cerca di produrre per l'autoconsumo e per risparmiare sulla spesa, tutto a km zero. Coltivando frutta e verdura, si possono preparare in casa anche delle piccole conserve, marmellate e confetture, qualcuno pure olio, vino e miele.

Chi non ha provato a far crescere qualche piantina in un vaso sul balcone, delle erbe aromatiche come il basilico, il rosmarino, la salvia, il timo e la menta? Chi non ha sfruttato un pezzo di giardino per piantare i pomodori e l'insalatina? Che sia un vaso, che sia un piccolo o grande pezzo di terra, serve solo piantare, annaffiare, un po' di sole, un po' di dedizione ed il resto viene da sé.

Il mio intento è quello di parlarvi della mia esperienza personale, ho la fortuna di avere a disposizione un buon pezzo di terra coltivabile e di aver al mio fianco una squadra di contadini per passione, quindi vi condurrò nei meandri della coltivazione di un orto casalingo.

Molto importante è la scelta del terreno, che sia in una buona posizione e con una terra di qualità, dove sia anche possibile reperire facilmente acqua per bagnare.

Gli attrezzi fondamentali sono la vanga, la zappa ed il rastrello. Tutto il materiale è facilmente reperibile in negozi di giardinaggio.

Il primo passaggio è la vangatura che consiste nel rovesciamento del terreno. E' sempre meglio scendere in profondità con la vanga anche di 25-30 cm, per poter rimuovere ed eliminare le infestanti che altrimenti si ripresenterebbero alla prima occasione. Se si coltivava già, nello scegliere le semine va ricordato di attuare la rotazione: sarebbe utile non mettere le stesse verdure nello stesso posto dell'anno precedente. Gli ortaggi tendono a succhiare dalla terra tutte le sostanze che gli servono in modo particolare, quindi la terra impoverita, necessita di qualche anno per riacquistarle naturalmente. Si può riseminare nello stesso posto dopo tre anni. La prima volta è meglio anche cospargere del letame che aiuta a concimare e nutrire la coltura.

Dopo aver vangato bisogna preparare il terreno per la semina e la piantagione, procedere quindi con l'erpicatura, che consiste nel mettere in pari il terreno rompendo le zolle. In primavera, fino all'arresto delle piogge, l'orto si riempie di erbe spontanee. Alcune possono essere utili, come l'ortica che è un ottimo fertilizzante, altre sono commestibili, come la portulaca, altre hanno usi meno immediati. Tutte però possono essere molto invadenti, possono soffocare le nostre piantine in fase di crescita. Quindi una volta individuato dove e cosa seminare si possono mettere i teli per la pacciamatura . La pacciamatura è la pratica che consiste nel proteggere il terreno in vicinanza delle piante con un telo di plastica (potrebbe essere fatto anche con materiale degradabile che arricchisce pure il terreno) al fine di evitare perdite di umidità, ti permette di bagnare meno spesso il terreno in quanto conserva più a lungo le riserve idriche e, impedendo il processo clorofilliano, non fa crescere l'erbaccia.

Altra cosa da posizionare è la serra con la rete antigrandine che difende le piante dalle intemperie estive, e dividere l'orto in vari settori tracciando dei sentieri .


In questo modo avrete predisposto il lavoro e si potrà procedere con la semina ed il trapianto secondo le indicazioni del calendario lunare del 2012 che di seguito riporto.

Per la semina degli ortaggi ed il trapianto di aglio, scalogno, cipolle, patata, bisogna attendere la luna calante:

gennaio dal 10 al 23

febbraio dal 8 al 21

marzo dal 9 al 22

aprile dal 7 al 21

maggio dal 7 al 21

giugno dal 5 al 19

luglio dal 4 al 19

agosto dal 3 al 17

settembre dal 1 al 16

ottobre dal 1 al 15 - dal 29 al 31

novembre dal 1 al 13 - dal 29 al 30

dicembre dal 1 al 13 - dal 29 al 31

Dall'osservanza della luna sono esclusi fagioli, piselli, fave, erbe aromatiche, angurie, asparagi, barbabietole, carciofi, carote, cardi, cavolfiore, cetrioli, mais, melanzane, meloni, patate, pomodori, peperoni, prezzemolo, rape, zucche, zucchine e tutti i trapianti di piantine.